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Perché i libri di carta devono morire, e moriranno

23 novembre 2013

La prima premessa è che di post simili ne esisteranno a pacchi, immagino.

La seconda è che qualcosa di simile mi era già capitato in passato, per cui era arrivato il momento di raccontare, appunto, perché i libri non elettronici debbano sparire, e lo faranno.

Lo faccio qui perché oggi avevo una missione (ufficiosa) consistente nel verificare una fonte citata in una voce dell’unica enciclopedia che ha senso di esistere, la nostra (per chi non mi conoscesse, quella online che usate tutti i giorni).

Ecco la lista degli step necessari per questa operazione, nell’anno del Signore 2013.

  1. Localizzare tramite Internet la risorsa desiderata, nel nostro caso, un dizionario biografico dei matematici (in tedesco); raggiungere l’unica biblioteca in Italia che ne possiede l’unica copia della cui esistenza è dato sapere.
  2. Verificare dalla mappa posta all’ingresso di essere nel posto giusto: è corretta a penna e apparentemente riporta due pallini “Voi siete qui” in quelle che sembrano essere 2 strade diverse.
  3. Leggere il cartello delle regole relative all’accesso, che prevede il deposito di borse e affini in armadietti utilizzabili previo inserimento di una moneta da 1 euro; notare di esserne sprovvisti.
  4. Provare a farsi cambiare una banconota da cinque euro dai presenti nella struttura; ricevere sguardi commiserevoli e offerte di elemosina.
  5. Abbandonare l’edificio in cerca di maggior fortuna altrove.
  6. Raggiungere il bar più vicino; tentare, per educazione, l’acquisto di unatipologiacomunedicioccolatini; scoprire che non ne dispongono; chiedere allora semplicemente il cambio della banconota; ricevere dal cassiere uno sguardo incredulo (evidentemente lì si è avvezzi ad incassare metalli solo sotto forma di lingotti d’oro) e il consiglio di rivolgersi all’edicola.
  7. Raggiungere l’edicola; come sopra, cercare di ottenere il cambio mediante un acquisto banale (ad es. bigliettodellametrocheinrealtànonserviva); sentirsi reindirizzare al bar.
  8. Tornare al bar; acquistare il biglietto di cui sopra; meravigliarsi nel constatare come, dopo tutto, il bar possa fornire il resto in valuta corrente.
  9. Tornare in biblioteca; trattenere documento identificativo provvisto di fotografia, dispositivo per scattare eventuale foto alla pagina d’interesse, dati relativi al libro; chiudere la borsa nell’armadietto e ricordarsene il numero o tenere la chiave a portata di mano.
  10. Presentarsi al banco informazioni; per accedere alla sala consultazione, compilare un modulo (che oltre al numero del suddetto armadietto chiede domicilio, professione e numero di cellulare di chi lo presenta); ignorare il chiacchiericcio dei dipendenti della biblioteca, che commentano tra di loro l’afflusso degli utenti e le lamentele dei superiori: <<E se ti fanno storie perché ti allontani, tu digli che allora mandino qualcuno, a coprire la pausa!>>
  11. Raggiungere in punta di piedi il bibliotecario in sala consultazione; constatare mentalmente che dato l’aspetto non potrebbe assolutamente fare altro nella vita, ma proprio mai; dedurre dallo sguardo sadico che, altrettanto necessariamente, per hobby invece rapisca e torturi universitarie alle quali lui non interesserebbe in nemmeno uno di tutti i possibili universi alternativi; ricevere indicazioni sull’ubicazione del volume cercato.
  12. Recarsi allo scaffale; prelevare il volume; tornare dal bibliotecario.
  13. Chiedere il permesso per poter eventualmente fotografare la pagina che interessa; ricevere un consenso subordinato alla compilazione di un modulo delle dimensioni di un A4 o giù di lì; declinare ringraziando e facendo notare che penna e taccuino suppliranno egregiamente.
  14. Consultare il libro; non trovare l’informazione desiderata.
  15. Accedere alla sala cataloghi nel tentativo di localizzare un’opera vagamente affine a quella di cui si abbisogna; fingere di non sentire le disquisizioni delle dipendenti circa lo stato umorale di un collega: <<Non dormi? E perché non dormi? A cosa devi pensare sempre, che non riesci a dormire?>>; chiedersi se in un qualche punto della storia italiana sia esistito un obbligo di prendere in quota dei dipendenti, un po’ come quello per i disabili, ma applicato ai meridionali.
  16. Accettare il fallimento dell’impresa; riconsegnare la scheda d’ingresso; recuperare borsa (e euro) dall’armadietto; andarsene.

Tempo e spesa per l’operazione: evidentemente non alla portata di tutti.

Ecco la lista degli step necessari per questa operazione, nell’anno del Signore 2063.

  1. Localizzare il file del libro su Internet, che sarà disponibile probabilmente ovunque, anche dalle piastrelle del bagno; scaricarlo (il libro, non lo sciacquone).
  2. Verificare che l’informazione desiderata non è presente.
  3. Riprodurre il gesto come da figura.

Tempo e spesa per l’operazione: così irrisori da non essere calcolabili. Soprattutto nel 2063.

Non sono nuova a post “elettorali”, nel senso

31 maggio 2013

Non sono nuova a post “elettorali”, nel senso che mi piace dire la mia in simili circostanze, e poi ho una lunga esperienza di cui vado orgogliosa nel far imbarazzare wiki(p/m)ediani in senso positivo o negativo.

Ancora però non mi era capitata l’occasione di esprimermi in occasione dell’elezione di membri della FDC, ossia la commissione che si occupa di consigliare il Board di WMF circa la distribuzione di fondi all’interno del movimento Wikimedia (avete presente i soldi che si raccolgono con la campagna annuale, i banneroni e tutto quanto? Quelli). Un organismo che fa esattamente ciò che sembra, valutare a tutto tondo le richieste di finanziamenti di progetti annuali (di solito le avanzano i chapter), sebbene poi sia comunque il Board ad avere l’ultima parola.

Comunque, fatto sta che quest’anno come membro per il suddetto comitato si presenta il nostro CristianCantoro. Ora non saprei esattamente da dove iniziare a presentarvelo, perché in realtà se siete soci di Wikimedia Italia lo conoscete benissimo; sia perché sta nel direttivo da 3 anni e ne è il vicepresidente, sia perché se più di una volta è risultato il più votato in assoluto alle elezioni interne, forse sapete meglio di me cosa faccia e perché valga. Per tutti gli altri, è molto attivo su più fronti, da quello scolastico con il progetto di Autori in Wikipedia a Wiki Loves Monuments, che mi sembra di aver capito sia una bega che si è accollato recentemente, giusto per citare un paio di iniziative in cui potreste averlo incrociato. Insomma, esperienza di capitolo ne ha, e apprezzerete certamente il suo impegno dopo aver letto la sua candidatura su Meta, di cui condivido praticamente ogni parola, e forse anche i segni di punteggiatura. Ci sono anche ulteriori risposte su Meta e al Signpost. (Nel caso dovessimo dare più di una preferenza o ordinare i candidati come le altre volte, chiaramente la mia n.2 è Delphine, una roccia nel movimento, presente da sempre e con esperienza in due chapter diversi, e qui mi fermo perché non intendo valutare anche chi non conosco! Sì, dall’1 al 15 giugno dovremo votare anche per il Board, tra l’altro, ma non credo di riuscire a fare anche un post in merito, anche se spero ne parleremo ugualmente da qualche parte.)

UPDATE: Per motivi tecnici le elezioni si terranno dall’8 al 22. Tenetevi pronti!

UPDATE 2: Siccome ci ho messo un po’ a capire come ci si arriva, ecco le istruzioni per votare da oggi: si vota solo una volta, a prescindere da quante utenze avete, non dovete essere bloccati su più di un progetto WMF e non dovete esserlo sul progetto da cui votate (ad es. *se siete più attivi it.wiki dovrete andare su http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:SondaggioSicuro *); dovete aver fatto 300 edit prima del 15 aprile 2013 su uno o più progetti insieme, di cui almeno venti tra il 15/12 e il 30/4. Riporto dalla scheda:

<<Il voto predefinito per tutti i candidati è “Neutrale”. Indica sotto per quali candidati sei favorevole o contrario. Non è necessario esprimere un voto per tutti i candidati.

Puoi tornare a cambiare i tuoi voti in qualsiasi momento mentre la votazione è aperta. Tutti i tuoi voti saranno riportati a “Neutrale” e dovrai reinserire i voti favorevoli o contrari. >>

15 aprile 2013

A volte reperire dati aggiornati su Wikipedia & co. si rivela un’impresa. Sono partita da qui, ma come potete vedere, sia questa che le pagine in essa linkate andrebbero aggiornate drammaticamente. Per fortuna, la Wikimedia Report Card, aggiornata automaticamente ogni mese, fornisce un quadro abbastanza comprensibile della situazione attuale e di come si stia evolvendo in quanto a numero di visite, accessi da mobile, utenze, contenuti. La sezione sui nuovi editori, per esempio, ci conferma il calo sconsolante di utenze attive, nello specifico, persone che oltre a registrarsi hanno fatto almeno 10 edit. Stesso trend negativo per gli editori attivi (quelli da almeno 5 edit al mese) e per quelli molto attivi (oltre 100 modifiche al mese). Il mio grafico preferito è quello che paragona i dati sugli utenti attivi agli obiettivi del piano quinquennale di Wikimedia Foundation (sono poco più di 80mila adesso, bisognerebbe arrivare a 200mila in meno di due anni). Direi che non ci siamo, non ci siamo proprio. PS: se volete, potete consultare la vecchia versione della report card per comparare con dati di inizio 2012.

20 marzo 2013

Un uccellino mi fa notare un paio di questioncine che mi offrono l’occasione per postare dopo un po’ di tempo qui.
La prima è che, infognato nell’engineering report di febbraio della WMF, si parla di un imprevisto tecnico che manderebbe all’aria il fundraising nei paesi non angolofoni che era previsto appunto per questa primavera (ricorderete certo che negli scorsi mesi non siamo stati interessati dalla campagna, mentre alcuni di noi avranno senz’altro visto con orrore il nuovo megabanner tutto testo che avevano iniziato a provare).

http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Forum#Wikimedia_Highlights_from_February_2013

La seconda invece, se non avevate aggrottato abbastanza il sopracciglio, è che sempre i nostri eroi hanno deciso mesi fa di registrare come trademark il logo comunitario (per intenderci, https://meta.wikimedia.org/wiki/File:Wikimedia_Community_Logo.svg , in PD). Lo si è “scoperto” da poco, ed è IMHO significativo che la discussione su tutto ciò stia avvenendo solo ora che mancano pochi giorni per opporsi al procedimento…

https://meta.wikimedia.org/wiki/Talk:Community_Logo

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