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Parentesi tristi

17 settembre 2009
Sono di due ordini diversi le riflessioni che mi sento istintivamente di fare dopo questa nota vicenda. La prima è che si tratta di un qualcosa senza precedenti nel mondo Wikimedia. Le cause che pur ci sono state nei confronti del capitolo francese e di quello tedesco si sono rivelate infondate e concluse felicemente. Ma lì non si chiedeva una cifra così esorbitante – che detta in dollari fa ovviamente ancora più impressione, trattandosi di circa 30 milioni.

La seconda è che era invece inevitabile, e solo questione di tempo, prima che qualcosa del genere accadesse. Lo era perché in passato si sono registrate "frizioni" tra qualche personaggio più o meno famoso e it.wiki. Lo era perché in quelle occasioni avevamo avuto modo di constatare chiaramente il tasso di infiammabilità degli interessati, e di quanto fosse time-consuming l’attività di monitoraggio dei vari siti che riprendevano la vicenda e di continua correzione tramite commenti o comunicati delle affermazioni riportate. Lo era perché a quanto pare non siamo riusciti a far filtrare a sufficienza alcuni concetti cardine, e qui non c’è da prendersela solo con la faciloneria dei media; periodicamente assistiamo a discussioni anche accese (dalle libertà garantite dalle licenze libere che usa WP al punto di vista neutrale) che tanti utenti, anche non arrivati ieri, non danno certo per scontate. Lo era perché da quelle esperienze non avevamo ricavato nulla; non esiste una linea comune di comportamento in casi controversi. Lo era perché noi stessi a volte, proprio per le cose più importanti, più delicate, non diamo indicazioni precise e univoche sulle nostre policy.

Poi mi pongo altri interrogativi. Ad esempio, se avremmo potuto evitare tutto questo quando la voce era stata in qualche modo segnalata alla comunità, invece di ritenere il soggetto in questione "ancor più enciclopedico" in ragione dei suoi guai giudiziari.
Mi chiedo cosa sarebbe successo se, invece che prendersela con WMI, l’interessato avesse puntato il dito contro chi quella voce l’ha scritta e poi ampliata; perché apportare le fonti è pratica sacrosanta, ma potrebbe in ogni caso trattarsi di un anonimo, o di un neofita, comunque abbastanza estraneo all’ambiente-Wikipedia e ai modi più corretti di agire, e quindi con maggiore difficoltà nel presentare le proprie azioni, nel giustificarle, rispetto a chi invece è stato chiamato realmente in causa.
Mi domando come possa WMF essere insensibile a tutto questo, perché da quanto filtra finora, non pare intenda essere coinvolta molto e se capisco bene, la protezione per Frieda è assicurata per atti che lei (non altri) abbia commesso durante il periodo al Board.
Non è per niente il momento dei "l’avevamo detto", ché dell’importanza di un giro di vite sulle biografie dei viventi, dell’inutilità delle FlaggedRevs davanti a tutto questo, del mettere in chiaro le cose con chi ci contatta, mi sembra di averne parlato a sufficienza in tempi non sospetti.

Mi rendo conto che questa storia darà la stura a una serie di imitazioni, che, anche se passassero da WP invece che da WMI, ci coglieranno ancora una volta impreparati.
E posso solo immaginare cosa dovrebbe succedere dopo sabato, quando le telecamere presumibilmente presenti all’assemblea porteranno l’accaduto all’attenzione dei media nazionali, lontano dalla confortante cerchia dei blog. Io in quei momenti non vorrei aver questioni aperte con l’editore di due quotidiani di un certo peso (e c’è chi si stupisce che i giornali ancora non ne parlino).

Così ho chiesto dei pareri in libertà a qualcuno che se ne intendesse ben più di me di cose legali.
Ho quindi appreso che in queste situazioni è molto comune che vengano citate anche realtà che non hanno direttamente a che fare con l’oggetto della contesa, come nel nostro caso che c’entriamo come i cavoli a merenda.
In genere, purtroppo depone a sfavore il non essere una testata giornalistica e quindi l’inapplicabilità del celeberrimo diritto di cronaca; così non sarebbe invece per eventuali condanne passate in giudicato o simili informazioni ufficiali di pubblico dominio.
Le associazioni di tutela dei consumatori, previa iscrizione, garantiscono un certo supporto e tutela legale ad associazioni come la nostra.
La "lite temeraria" suggerita da qualcuno sarebbe invece una specie di rito abbreviato, e quindi, per noi che non riteniamo di essere "colpevoli", un’arma a doppio taglio.
Pare inoltre che il meccanismo della controquerela sia più utile ma più che altro per allungare i tempi, mentre solitamente è certo preferibile il contatto tra i legali prima del dibattimento, quindi anche ad atto di citazione inviato esistono ancora possibilità di dialogo, magari con una memoria che spieghi i motivi per cui l’imputato ritiene che i responsabili dei fatti contestati siano altri.

Non ho nemmeno letto tutti gli articoli in merito a questa vicenda, ma non concordo con la valutazione di molti, quando lo definiscono un attacco all’informazione libera.
Così sarebbe stato se fossero stati chiamati in causa quanti hanno fisicamente redatto la voce o che in qualche modo vi sono intervenute.
Abbiamo smesso di credere che su Wikipedia sia possibile l’informazione "libera" dalle prime volte in cui si sono presentati problemi simili. Da quando davanti alle minacce abbiamo valutato autonomamente i rischi, in prima persona,  e deciso sempre in preda all’emergenza  e magari scopiazzando comportamenti da altre wiki se dovesse trionfare il principio di precauzione o piuttosto l’amor di verità; questo sia che si trattasse della data di nascita che i personaggi dello spettacolo vogliono sempre ritoccata al ribasso basandosi sulle proprie bio ufficiali, o di controverse informazioni storiche di cui ancora in queste ore ci stiamo occupando.
E da oggi in poi come dar torto a chi ascolta le potenti Prudenza e Cautela? E quanti altri ci penseranno due volte prima di aggiungere una qualsivoglia informazione, sebbene opportunamente referenziata?

No. Di questa circostanza è invece WMI a dover rispondere. E’ un attacco alla passione e alla dedizione, spesso assolute, di tanti. Ed è questa considerazione, nonostante io in questo momento non militi in WMI, a causarmi in questi giorni i peggiori mal di testa.

Mod. min. post pubblicazione
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One Comment leave one →
  1. Elitre permalink
    23 settembre 2009 13:13

    Previsione sbagliata, stampa assente sabato. Intanto gli interessati si fanno vivi: http://snurl.com/s2c5p .

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